Al di la di ogni ragionevole dubbio, posto che ce ne siano, pensiamo che il sindaco di Curti, Domenico Ventriglia, abbia un po’ le idee confuse.

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Al di la di ogni ragionevole dubbio, posto che ce ne siano, pensiamo che il sindaco di Curti, Domenico Ventriglia, abbia un po’ le idee confuse.

Nell’accettare serenamente la critica di un navigato uomo politico che ha iniziato la sua carriera nel lontano 1975 (38 anni fa!) all’età di soli 24 anni, vogliamo innanzitutto ringraziare il sindaco per aver fatto notare che nel programma del MoVimento 5 Stelle non si parla di strategie mirate “solo” per il Mezzogiorno. Noi crediamo infatti che l’Italia vada concepita come un unico sistema Paese funzionale al benessere all’intera cittadinanza invece che per alcune parti di essa.

Ma di fronte a questo nostro pensiero il sindaco potrebbe riconfermare le sue perplessità circa il fatto che siamo tutti, come lui ci ha definiti, “yes man” che rispondono agli ordini di Grillo e Casaleggio, che non abbiamo coscienza degli interessi della provincia di Caserta che secondo il sindaco si riducono alla solita cantilena dell’aeroporto di Grazzanise, ad una Tav che lo stesso sindaco, sfoggiando doti di ineguagliabile lunaticità, prima elogia come infrastruttura, poi critica perché portatrice di devastazione del territorio casertano, ma che tutto sommato con una stazione piazzata ad Aversa poteva anche andare.

Beh, potremmo rispondere al sindaco che preferiamo focalizzare l’attenzione non sulle grandi opere, da sempre forti catalizzatori degli interessi camorristici, ma sul sostegno all’universo delle piccole e medie imprese che rappresentano la grande fetta del tessuto imprenditoriale e lavorativo dei nostri territori, seguendo l’esempio di quanto sta avvenendo in Sicilia (regione del sud Italia), dove grazie anche al MoVimento 5 Stelle è stato possibile bloccare un’opera tanto faraonica quanto inutile come il Muos, restituendo la parola ai siciliani su scelte che competono ai siciliani e non agli americani. La stessa Sicilia (sempre quella del sud Italia) dove i 15 deputati regionali del MoVimento 5 Stelle hanno già rinunciato al 70% del loro stipendio depositandolo su un fondo da destinare al sostegno delle PMI.

Azione che contiamo di replicare anche sul territorio casertano, e campano in generale, sul quale crediamo ci sia bisogno di investimenti nel mercato della riqualificazione energetica degli edifici, potenziale volano di sviluppo per le imprese edilizie e di risparmio per i cittadini alle prese con le frequenti impennate delle bollette. Un territorio che necessita di interventi seri di mitigazione del rischio idrogeologico, amplificato negli anni da un abusivismo edilizio di cui, siamo certi, il sindaco conserva sicura memoria grazie anche ai condoni edilizi che da quel lontano 1975 sono passati davanti ai suoi occhi (legge 47/85, legge 724/94, legge 326/03).

Ma questa per il sindaco Ventriglia è demagogia come quella che (sono parole sue) «…a suo tempo fecero Giannini con l’Uomo qualunque, o come ha fatto Bossi». Lo stesso Bossi, ideatore e capo di quella Lega nord di cui oggi Ventriglia è alleato e di cui elogia l’operato come esempio da imitare.

Sui cattivi risultati e sulle colpe delle passate amministrazioni campane, di cui lo stesso Ventriglia è protagonista dal 1975, non possiamo commentare…non c’eravamo.
20 febbraio 2013