Baratto Amministrativo a Caserta: firma la petizione !

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Nell’ottica di individuare le modalità offerte dalla legge per venire incontro ai bisogni delle classi sociali più disagiate abbiamo deciso di occuparci di Baratto Amministrativo.

Consiste nella possibilità, data ai Comuni dall’art. 24 del Decreto Sblocca Italia ( legge dello Stato n°164 del 2014 ) di barattare i debiti col Fisco mettendosi a disposizione del proprio comune di appartenenza per effettuare lavori socialmente utili. In altre parole, le tasse dovute sarebbero trasformate in ore da dedicare alle attività in favore della comunità.

L’articolo cita testualmente:

“Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”. Tale legge prevede la possibilità di deliberare riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini singoli o associati, quali: la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”. Il sistema di calcolo del valore economico delle ore di lavoro svolte potrà essere attuato in funzione del tipo di incarico e del costo orario del dipendente pubblico impegnato nella medesima mansione.

http://caserta5stelle.it/blog/wp-content/uploads/2015/08/che-cosè-il-baratto-amministrativo.mp4

E’ notizia di queste settimane che Invorio,  un piccolo comune di 4500 abitanti tra le colline novaresi che si affacciano sul lago Maggiore, ha adottato un regolamento secondo il quale hanno facoltà di chiedere volontariamente il baratto amministrativo i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8500 euro con tributi comunali non pagati o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni. La cittadina in provincia di Novara possiede sei frazioni e 18 chilometri quadrati di territorio da ripulire. I due soli operatori ecologici impiegati presso il Comune non bastano: “Con il baratto – spiega il sindaco Dario Piola – i Comuni tartassati dal blocco delle assunzioni, potranno contare su una forza lavoro in più, ridando dignità a chi è in difficoltà ma vuole sentirsi utile”.

Considerato il dissesto finanziario in cui versa il Comune di Caserta, che al momento non consente riduzioni di imposta di alcun genere, l’applicazione di tale legge farebbe ottenere all’Amministrazione un doppio vantaggio:  i contribuenti in difficoltà potrebbero assolvere ai propri doveri ed il Comune usufruirebbe di questa forza lavoro, il tutto in un periodo in cui scarseggiano risorse ed i tagli nella gestione amministrativa rendono determinate attività di difficile soddisfacimento. Una opportunità valida anche al fine della valorizzazione della persona, che consentirebbe ai cittadini senza lavoro o in difficoltà economica, di svolgere attività per la propria città e di sentirsi utili. Tali attività sarebbero anche uno stimolo a diffondere senso civico e senso di appartenenza, e forse non saremmo più costretti a leggere notizie di cittadini che per non pagare la Tasi decidono di sversare in strada.

Il Baratto Amministrativo si può istituire solo attraverso l’adozione di un Regolamento comunale, pertanto  abbiamo deciso di  attivarci con una raccolta firme sotto forma di petizione da consegnare al nuovo commissario straordinario Maria Grazie Nicolò, con annessa proposta di regolamento da redigere insieme alla cittadinanza, magari sul nostro Wiki.

La raccolta firme per la petizione è già iniziata, nelle scorse settimane infatti abbiamo organizzato banchetti informativi in varie zone della città, tour che riprenderà i primi di settembre.

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5 agosto 2015