Fermiamo chi fa affari sulla pelle degli animali

Tempo di lettura 1 min e 45 sec

Ci siamo occupati e continueremo a farlo del benessere di cani e gatti, o forse invece dovremmo parlare di malessere, viste le attuali condizioni in cui (soprav)vivono i nostri amici a quattro zampe.

Caserta e provincia sono esempi di malagestione delle strutture predisposte alla cura degli animali, evidentemente impreparate ad arginare il fenomeno dilagante del randagismo.

Ci siamo quindi chiesti: perchè le autorità competenti non mettono fine a queste storture?

A seguito di un lungo lavoro svolto, il gruppo Meetup, anche recandosi a visitare alcuni canili ed analizzando le leggi ad hoc, ha lavorato, attraverso il sistema Wiki, e collaborato alla presentazione dell’interrogazione parlamentare del M5S, di cui prima firmataria è la nostra portavoce Vilma Moronese.

Le manifeste lacune normative, contestualmente al disimpegno delle autorità competenti, hanno condotto ad una situazione di totale opacità.

Nessuna possibilità di visionare, sulla banca dati nazionale/regionale, i dati relativi alla presenza degli animali.

Nessuna possibilità di controllo sull’avanzare del fenomeno del randagismo, nonché sull’efficienza delle strutture predisposte alla cura degli animali.

I dati sono allarmanti.

Nel rapporto “Zoomafia 2016” realizzato dalla LAV (Lega anti vivisezione) è riportato che “ogni mese nei Paesi comunitari vengono «movimentati» circa 46 mila cani, ma solo nella metà dei casi è possibile la tracciabilità, cioè ricostruire il percorso che li ha portati dalla nascita al destinatario”-

Nel medesimo rapporto, si evidenzia che “centinaia di migliaia di animali d’affezione (circa 300.000) ogni anno vengono commercializzati illegalmente attraverso l’Europa con un gravissimo impatto sulla salute e il benessere degli animali coinvolti, e grossi rischi per la popolazione”.

Esempi più vicini a noi dimostrano l’incapacità normativa a reprimere il fenomeno.

I canili “La Sfinge”, con sede a Marigliano, e la “Dog’s Town”,con sede a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, negli ultimi tempi starebbero ottenendo l’aggiudicazione di appalti fuori Regione, con prezzi economici più vantaggiosi, pur non garantendo sempre un servizio idoneo a tutela degli animali coinvolti.

I Ministri sono stati sollecitati, ancora una volta, dall’attività puntuale dei cittadini e del M5S, risponderanno o faranno finta di nulla ancora una volta?

Leggi l'articolo sul blog della portavoce al Senato, Vilma Moronese

Leggi l'interrogazione

13 aprile 2017