E ora che la campagna elettorale è finita, facciamo il punto: quanto abbiamo inquinato?

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Secondo noi tanto...

Il Movimento 5 Stelle da sempre si batte per un mondo più pulito, senza discariche e inceneritori, un mondo dove ogni gesto quotidiano sia teso ad aiutare l’economia locale e non quella globale. Ogni volta che acquistiamo un prodotto stiamo incidendo sul mercato, per questo, come consumatori, abbiamo il potere di influenzare la domanda e l’offerta. Di fronte a un’opzione poco sostenibile, c’è quasi sempre un’alternativa che rispetta l’ambiente e i diritti umani e spesso la differenza tra una scelta e l’altra sta nella mancanza di informazioni. Un consumatore informato è un “consumatore critico” e orienterà i propri acquisti in base a criteri ambientali e sociali.

Il consumo critico consiste nella scelta dei prodotti non solo in base al prezzo e alla qualità o pensando solo alle proprie tasche, ma anche in base alla storia, le modalità di produzione, il trasporto, lo smaltimento e le caratteristiche di chi lo produce. Scartando i prodotti che non rispettano l’uomo e l’ambiente, si invia alle imprese un messaggio chiaro: si comunica loro che non siamo d’accordo con quello che stanno facendo e lo facciamo utilizzando le loro stesse regole economiche. In altre parole ai produttori si comincia a richiedere una caratteristica in più alla merce: quella dell’eticità.

Negli ultimi anni il Movimento 5 stelle ha affrontato diverse sfide elettorali e visto che, lo ricordiamo, non prendiamo rimborsi elettorali, i Meetup hanno sempre provveduto all’autofinanziamento con piccoli gadgets che alle origini erano spillette, biscotti fatti in casa, appuntaspilli, saponette fatte in casa. Insomma la fantasia non mancava per racimolare qualche offerta lanciando al contempo un messaggio di cambiamento.

Durante questa campagna elettorale abbiamo assistito, secondo il nostro parere, ad un enorme spreco di carta, grandi quantità di santini per terra, penne di plastica anziché di materiale riciclato, spillette, magliette e laccetti rigorosamente di importazione, volantini stampati con colori tossici, tutti oggetti che con la scusa del basso costo sono stati distribuiti “a iosa”.

Vogliamo ricordare a cittadini e attivisti che questo non rientra nella logica del Movimento 5 Stelle che da sempre aderisce all’iniziativa “Rifiuti Zero” e sposa gli ideali della Decrescita Felice . Noi siamo il popolo delle idee, quelli che vogliono cambiare il mondo, possiamo trovare un modo diverso per finanziare le nostre attività senza contribuire a distruggere il pianeta.

E’ inutile andare a manifestare davanti alle discariche se siamo noi stessi ad incentivare l’uso di oggetti di importazione prodotti da lavoratori sfruttati e sottopagati, importati inquinando l’ambiente e che non portano alcun beneficio all’economia locale tranne alla malavita organizzata che gestisce rifiuti e discariche.

Alcuni suggerimenti per l’autofinanziamento:

Pen non dimenticare:

Questo Spot è stato realizzato nel 2008 per il “Giorno del Rifiuto” un evento organizzato dagli “Amici di Beppe Grillo di Napoli”, che ha ospitato Paul Connet, Maurizio Pallante, Franca Rame e Beppe Grillo.

 

11 giugno 2015