il MoVimento 5 Stelle è diventato un brand dallo straordinario potenziale elettorale.

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Dopo il risultato ottenuto alle elezioni politiche degli scorsi 24 e 25 febbraio 2013, che ne ha fatto la prima forza politica presente alla Camera e la terza al Senato, scompaginando completamente gli equilibri in campo e innescando nella coalizione a guida Pd una frenetica corsa al senatore per mettere insieme il numero necessario a ottenere la fiducia per nascente Governo, il MoVimento 5 Stelle è diventato un brand dallo straordinario potenziale elettorale.

Fin dalle prime ore che hanno seguito il voto, infatti, sono cominciate a fioccare richieste di adesione, di tesseramento, di iscrizione. Un fiume in piena che gli attivisti hanno immediatamente arginato ricordando che il MoVimento 5 Stelle rappresenta innanzitutto un diuturno lavoro sul territorio fatto di riunioni, di discussioni, di iniziative, di petizioni e di proposte, il tutto finalizzato all'analisi e allo studio delle criticità territoriali attraverso le quali dare nuova linfa a una costante crescita di consapevolezza e di coscienza collettiva.

Non si tratta di una struttura suddivisa in sezioni, sedi o circoli. Non esistono tessere, adesioni o iscrizioni. Non esistono direttivi, segreterie, organi regionali, provinciali e locali. È un movimento liquido, orizzontale, un insieme di cittadini che hanno come unico canale organizzativo la rete, e unico momento di incontro, confronto e deliberazione, le assemblee pubbliche.

Per questa sua natura, ed è bene precisarlo per chi ancora non l'avesse compreso, come quelli che in queste sono alla spasmodica ricerca di nomi per presentare liste alle prossime amministrative, il MoVimento 5 Stelle non è un ufficio di collocamento per disoccupati della politica, cercatori di poltrone o trombati a caccia di riposizionamenti o funamboli delle candidature che rincorrono chissà quali obiettivi di stampo prettamente personalistico.

Non cerchiamo candidati, ne' cerchiamo quelli che amano definirsi "esperti" che tanto si premurano di metterci in guardia contro i marpioni. Cerchiamo cittadini attivi.

Non basta mandarci le vostre idee e le vostre proposte, chiedendoci di metterle in atto. È necessario che ognuna di queste idee e di queste proposte siano accompagnate innanzitutto dalla vostra disponibilità ad essere i primi protagonisti del processo di attivazione e concretizzazione delle stesse.

Dobbiamo tutti essere attori del cambiamento che cerchiamo, e che si sta materializzando ancor prima che si formino le squadre di Governo. Un cambiamento fatto di tagli ai costi della politica che è diventato ormai pane quotidiano nel dibattito dentro e fuori dal Parlamento. Un cambiamento fatto di recupero di onestà e morale e materiale iniziato con la spallata impressa al classico sistema delle candidature dei partiti e che proseguirà con il rispetto di un patto tra eletti ed elettorato che in questi anni la vecchia classe politica ha puntualmente disatteso. Un cambiamento fatto di responsabilità, ma nei confronti di una cittadinanza che ha chiesto di essere liberata della vecchia politica, non di praticarne il suicidio assistito.
5 marzo 2013