No all'inceneritore Biopower di Pignataro Maggiore!

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L’incenerimento dei rifiuti, tra tutte le tecniche di smaltimento, è quella più dannosa per l’ambiente e  la salute umana. Gli inceneritori producono ceneri (sono un terzo del peso dei rifiuti in ingresso e si devono smaltire in discariche speciali) e immettono nell’atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5) costituite da nanoparticlelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi.

La combustione trasforma anche i rifiuti innocui, come imballaggi e scarti di cibo, in composti tossici e pericolosi sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.

E’ prioritario pensare agli effetti sulle persone più fragili perché ammalate o più suscettibili come i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani. Il rischio non è solo riferibile a una maggiore incidenza di tumori, ma anche ad altre problematiche, quali l’incremento dei ricoveri e della mortalità per cause respiratorie e cardiocircolatorie, le alterazioni endocrine, immunitarie e neurologiche.

Perciò è opportuno che si incentivi una politica di riduzione.

La Biopower e gli affaristi dei rifiuti ci riprovano a massacrare il territorio dell’Agro Caleno, famoso in tutto il mondo per le sue eccellenze agro alimentari, ci riprovano a distruggere una intera area già disseminata ed inquinata da sversamenti tossico-nocivi. Stiamo ancora aspettando la bonifica dello stabilimento ex Iplave di Sparanise completamente riempito da rifiuti altamenti pericolosi.

Il Movimento 5 Stelle si batte da sempre contro qualsiasi forma di incenerimento dei rifiuti, siamo per la strategia Rifiuti Zero, raccolta differenziata porta a porta accompagnata da un progetto di Distretto del Riciclo.

Come cittadini e come attivisti M5S ci batteremo quindi in tutte le sedi istituzionali e non per evitare un altro imperdonabile scempio ai danni del territorio e delle popolazioni.

Evento No Biopower

25 aprile 2015